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foto, lettere, diari, poesie, racconti, ricette

Le Rogasion

Posted by on Apr 20, 2016 in Diario, storie paesane | 0 comments

Le “rogasion” o rogazioni sono delle preghiere fatte con insistenza dal popolo per chiedere un aiuto dal cielo contro le calamità atmosferiche, a volte delle vere catastrofi per i frutti dei campi e degli orti.

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25 aprile sagra dei cuchi

Posted by on Apr 19, 2016 in Diario, storie paesane | 0 comments

C hissà quando avrà avuto inizio la “Sagra dei Cuchi” a Canove di Roana sull’Altopiano di Asiago. Come sarà nata tra queste montagne che per tanti secoli erano isolate dal resto del mondo? Forse l’hanno portata dal nord i nostri antenati? Non ne abbiamo memoria: si è sempre fatta. E basta! “Te si vecio come el cuco” si è sempre detto da queste parti.

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25 aprile festa del bocolo

Posted by on Apr 11, 2016 in Diario, storie paesane | 0 comments

I l 25 Aprile a Venezia non è solo la festa del santo patrono, san Marco coincide anche con un’altra festa che si chiama “festa del bocolo”, “festa del bocciolo”, di rosa rossa. A Venezia si dice che per spiegare l’origine di questa festa si ricordano due leggende, una vede coinvolti due amanti che i rispettivi genitori rendono difficile ogni loro relazione e possibile unione. Maria figlia di patrizi veneziani, fa di cognome Partecipazio e quindi diretta discendente dello stesso casato del doge divenuto famoso quando accolse con grandi festeggiamenti le spoglie del santo evangelista acclamato da tutti santo protettore di Venezia, mentre il suo “moroso”, fidanzato, della graziosa fanciulla era un giovane di nome Tancredi di modesta estrazione sociale. La leggenda continua e racconta che per far bella figura verso i familiari di Maria il giovane Tancredi decise di arruolarsi nell’esercito per potersi guadagnare degli onori dalle sue battaglie, peccato però che durante un feroce conflitto venne colpito a morte e tutto sanguinante, sul punto di esalare l’ultimo respiro affida al suo compagno d’arme un bocciolo di rosa rosso da consegnare personalmente alla sua amata che con ansia lo stava aspettando a Venezia. Il compagno d’arme di Tancredi eseguì alla lettera l’ordine affidatogli e giunse nella città lagunare quando erano in corso i festeggiamenti per onorare il santo patrono Marco, si avviò velocemente alla casa di Maria per informarla della tragica notizia sul suo amato e lei straziata dal dolore preferì morire anziché ricominciare una nuova vita.

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Colombi e bovoletti

Posted by on Mar 3, 2016 in Diario, la cucina, storie paesane, viaggi | 0 comments

 Sior, astu sentì! I vol tajare i cojoni”, “Senti mi è giunta voce che vogliono togliere i c…”,

“Mah!” espressione di dubbio.

“Sastu caro! l’altra volta i gà taja i osei” “lo sai sì o no! che l’altra volta ci hanno tolto le Oselle”.

“Mah! A furia de tajare i me slonga ea quaresima” dal dubbio all’affermazione per dire che di sforbiciate in sforbiciate si allungano i giorni di sacrificio.

“Ancoi speremo de no vedar taja anca i bovoletti”, “adesso speriamo che non tolgano anche le chiocciole”.

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Il fuoco sotto la cenere

Posted by on Feb 15, 2016 in Diario, Visti da vicino e da lontano | 0 comments

“Te si na bronsa querta”, sei una brace sotto la cenere, è una esclamazione tipica delle nostre parti, il Veneto, che ci vuol far capire due cose importanti, la prima è la capacità che ha la cenere di conservare vivo il fuoco, non a fiamma libera ma di non esaurirlo, tenere acceso quel tizzone che si sta consumando piano piano, il secondo sono le opportunità che ci vengono offerte al momento presente ma poi non sfruttiamo e poi le tiriamo fuori più tardi magari quando nessuno se lo aspetta, o è anche il carattere di una persona che sembra mite per natura, ma che si infiamma se viene stimolata da eventi che lo riguardano.

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