Pages Navigation Menu

foto, lettere, diari, poesie, racconti, ricette

Beata ignoransa

Posted by on Gen 16, 2017 in Diario, storie paesane, Visti da vicino e da lontano | 1 comment

“Beata ignoransa” oppure “beata ignoranza” molto spesso questa affermazione viene rivolta ad un giovane che vuole apparire sapiente e non lo è, ti racconta dei fatti che “no sta nè in cieo, nè in tera”, non trovano riscontro, perché non si trovano menzionate nè in cielo nè in terra. 

Read More

Santa Marta, una festa veneziana

Posted by on Ago 4, 2016 in Diario, gite, storie paesane | 0 comments

Questo breve racconto potrebbe cominciare così: “ C’era una volta la festa di santa Marta”. Le feste veneziane si trovano in quasi tutti i giorni del calendario e anche questa veniva vissuta in modo più o meno solenne, in casa o sulle calli, ma sempre con lo spirito di chi non si lasciava sfuggire l’occasione di stare insieme a banchettare, con ospiti più o meno di rango invitati al convivio. E ogni festa nasceva da una storia, da un antico evento, oppure solo da una coincidenza legata al periodo. 

Read More

Le Rogasion

Posted by on Apr 20, 2016 in Diario, storie paesane | 0 comments

Le “rogasion” o rogazioni sono delle preghiere fatte con insistenza dal popolo per chiedere un aiuto dal cielo contro le calamità atmosferiche, a volte delle vere catastrofi per i frutti dei campi e degli orti.

Read More

25 aprile sagra dei cuchi

Posted by on Apr 19, 2016 in Diario, storie paesane | 0 comments

C hissà quando avrà avuto inizio la “Sagra dei Cuchi” a Canove di Roana sull’Altopiano di Asiago. Come sarà nata tra queste montagne che per tanti secoli erano isolate dal resto del mondo? Forse l’hanno portata dal nord i nostri antenati? Non ne abbiamo memoria: si è sempre fatta. E basta! “Te si vecio come el cuco” si è sempre detto da queste parti.

Read More

25 aprile festa del bocolo

Posted by on Apr 11, 2016 in Diario, storie paesane | 0 comments

I l 25 Aprile a Venezia non è solo la festa del santo patrono, san Marco coincide anche con un’altra festa che si chiama “festa del bocolo”, “festa del bocciolo”, di rosa rossa. A Venezia si dice che per spiegare l’origine di questa festa si ricordano due leggende, una vede coinvolti due amanti che i rispettivi genitori rendono difficile ogni loro relazione e possibile unione. Maria figlia di patrizi veneziani, fa di cognome Partecipazio e quindi diretta discendente dello stesso casato del doge divenuto famoso quando accolse con grandi festeggiamenti le spoglie del santo evangelista acclamato da tutti santo protettore di Venezia, mentre il suo “moroso”, fidanzato, della graziosa fanciulla era un giovane di nome Tancredi di modesta estrazione sociale. La leggenda continua e racconta che per far bella figura verso i familiari di Maria il giovane Tancredi decise di arruolarsi nell’esercito per potersi guadagnare degli onori dalle sue battaglie, peccato però che durante un feroce conflitto venne colpito a morte e tutto sanguinante, sul punto di esalare l’ultimo respiro affida al suo compagno d’arme un bocciolo di rosa rosso da consegnare personalmente alla sua amata che con ansia lo stava aspettando a Venezia. Il compagno d’arme di Tancredi eseguì alla lettera l’ordine affidatogli e giunse nella città lagunare quando erano in corso i festeggiamenti per onorare il santo patrono Marco, si avviò velocemente alla casa di Maria per informarla della tragica notizia sul suo amato e lei straziata dal dolore preferì morire anziché ricominciare una nuova vita.

Read More

Colombi e bovoletti

Posted by on Mar 3, 2016 in Diario, la cucina, storie paesane, viaggi | 0 comments

 Sior, astu sentì! I vol tajare i cojoni”, “Senti mi è giunta voce che vogliono togliere i c…”,

“Mah!” espressione di dubbio.

“Sastu caro! l’altra volta i gà taja i osei” “lo sai sì o no! che l’altra volta ci hanno tolto le Oselle”.

“Mah! A furia de tajare i me slonga ea quaresima” dal dubbio all’affermazione per dire che di sforbiciate in sforbiciate si allungano i giorni di sacrificio.

“Ancoi speremo de no vedar taja anca i bovoletti”, “adesso speriamo che non tolgano anche le chiocciole”.

Read More