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foto, lettere, diari, poesie, racconti, ricette

Ciclovia degli aviatori 2 tappa

Posted by on Apr 12, 2018 in Diario, gite, la corte, storie paesane | 0 comments

Dopo una buona pausa nel piccolo paese di Bovolenta finalmente riprendiamo il nostro viaggio in bicicletta sul tracciato I2 ma che noi abbiamo rinominato Ciclovia degli Aviatori seguendo con diligenza il fiume Bacchiglione e per poterlo fare in modo più agevole scegliamo la riva sinistra anche se è un percorso da fare assieme alle auto, solo per un certo tratto fino a Pontelongo e poi a Correzzola nella zona sud di Padova.

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La stagione dell’abbondanza

Posted by on Set 12, 2017 in Diario, gite, La caneva, la corte, la cucina, la stalla, vacanze | 0 comments

Siamo qui ancora e vi racconteremo qualcosa di questa estate straordinaria fatta di condizioni climatiche eccezionali ma soprattutto di abbondanza di frutti.

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Amicizie e amori al tempo del filò

Posted by on Mar 30, 2017 in Diario, La casa, la corte, la stalla | 0 comments

Q  uando si scrive di questo momento aggregativo che si chiamava “fiò” o “filò”, credo sia importante partire da una premessa anzi da una ripetizione, “repetita juvant”, “ripetere è utile”, dicevano i nostri padri.

Alla fine del Settecento si assiste al tramonto della Repubblica Serenissima dopo che Napoleone conquista una parte del territorio italiano e ne trasforma lo stato sociale, a Venezia il potere politico viene assegnato ai cittadini che creano solo disordine, i nobili vanno via e si ritirano nelle loro ville di campagna e continuano incuranti la loro vita di sempre. Pochi anni dopo nasce la Repubblica Cisalpina guidata dalla Francia e dall’Impero d’Austria, un potere assegnato al popolo ma velato di imperialismo, infatti passano pochi anni ed un’altra famiglia reale, i Savoia, al grido di “Italia o morte” formano un esercito e dichiarano guerra agli occupanti stranieri con il fine di riunire l’Italia dal nord al sud.

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Cativi come ea peste

Posted by on Ago 15, 2016 in Diario, la corte | 0 comments

L’estate era l’occasione per vivere intensamente all’aria aperta, i giorni caldi e lunghi costituivano l’ingrediente favorevole per inventare giochi e sfide infinite, l’interruzione delle lezioni scolastiche per fare le vacanze, garantivano ai tanti bambini la grande opportunità di svagarsi in diversi giochi come quello di correre calciando un pallone fatto di stracci appallottolati e legati da uno spago, anche inseguire uno qualsiasi degli animali presenti nella corte di casa diventava un gioco, ma anche le infinite sfide a squadre inventate sul momento.

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Il cambio di stagione

Posted by on Giu 18, 2016 in Diario, La casa, la corte | 0 comments

Q uando arrivava la bella stagione e le temperature cambiavano sensibilmente, in tutte le case si assisteva alla grande frenesia di questo cambio di stagione. “El cambio de stajon” voleva dire disfarsi di tutti gli indumenti usati durante l’inverno e tirar fuori dai bauli adagiati sugli angoli delle stanze o negli stanzoni enormi del sottotetto chiamati solitamente i granai, “el granaro”, perché luogo adatto alla conservazione delle granaglie raccolte durante la mietitura, sempre ben controllato dai gatti intenti a distruggere i topi che si annidavano, sia cacciandoli che facendoli fuggire lontano.

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Tre uova prese di nascosto

Posted by on Mar 27, 2015 in Diario, La casa, la corte | 0 comments

“Tre ovi tolti de scondon” poteva essere questo il titolo della breve storia che vi voglio raccontare.

Antonella e Laura erano grandi amiche, frequentavano la stessa classe e vivevano in due case vicine e sulla stessa via, le abitazioni erano una di fronte all’altra e perciò nei pomeriggi liberi, dopo la scuola si trovavano spesso a giocare insieme. Dentro alla proprietà di Antonella e vicino alla casona si trovava della vigna, non troppe piante, utili alla famiglia, di fronte all’uscio di casa c’era una baracca e dietro ad essa la stalletta del maiale, poco più in là dove terminavano i filari c’era uno spiazzo di prato tutto recintato da una siepe alta che proteggeva la cesura e le viti dalle folate di vento. In questo angolo quasi intimo le due bambine avevano portato dei ceppi di legno per improvvisare una specie di salotto che occupavano nelle giornate di bel tempo, dove intavolavano dialoghi e faccende con le loro due bambole di pezza. 

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