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foto, lettere, diari, poesie, racconti, ricette

Cativi come ea peste

Posted by on Ago 15, 2016 in Diario, la corte | 0 comments

L’estate era l’occasione per vivere intensamente all’aria aperta, i giorni caldi e lunghi costituivano l’ingrediente favorevole per inventare giochi e sfide infinite, l’interruzione delle lezioni scolastiche per fare le vacanze, garantivano ai tanti bambini la grande opportunità di svagarsi in diversi giochi come quello di correre calciando un pallone fatto di stracci appallottolati e legati da uno spago, anche inseguire uno qualsiasi degli animali presenti nella corte di casa diventava un gioco, ma anche le infinite sfide a squadre inventate sul momento.

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Il cambio di stagione

Posted by on Giu 18, 2016 in Diario, La casa, la corte | 0 comments

Q uando arrivava la bella stagione e le temperature cambiavano sensibilmente, in tutte le case si assisteva alla grande frenesia di questo cambio di stagione. “El cambio de stajon” voleva dire disfarsi di tutti gli indumenti usati durante l’inverno e tirar fuori dai bauli adagiati sugli angoli delle stanze o negli stanzoni enormi del sottotetto chiamati solitamente i granai, “el granaro”, perché luogo adatto alla conservazione delle granaglie raccolte durante la mietitura, sempre ben controllato dai gatti intenti a distruggere i topi che si annidavano, sia cacciandoli che facendoli fuggire lontano.

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Colombi e bovoletti

Posted by on Mar 3, 2016 in Diario, la cucina, storie paesane, viaggi | 0 comments

 Sior, astu sentì! I vol tajare i cojoni”, “Senti mi è giunta voce che vogliono togliere i c…”,

“Mah!” espressione di dubbio.

“Sastu caro! l’altra volta i gà taja i osei” “lo sai sì o no! che l’altra volta ci hanno tolto le Oselle”.

“Mah! A furia de tajare i me slonga ea quaresima” dal dubbio all’affermazione per dire che di sforbiciate in sforbiciate si allungano i giorni di sacrificio.

“Ancoi speremo de no vedar taja anca i bovoletti”, “adesso speriamo che non tolgano anche le chiocciole”.

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Il pastore Edoardo

Posted by on Gen 5, 2016 in Diario, la cucina, storie paesane | 0 comments

Mi sembra di averlo già scritto ma mi piace ripeterlo: “sono nato in una casa che aveva anche una osteria e a fianco un piccolo negozio di generi alimentari, si trovava in un borgo della campagna del conselvano”, poco distante c’era una chiesa curata da un prete semplice e modesto ma pieno di inventiva e di fronte alla chiesa in una piccola, ma proprio piccola costruzione c’erano le scuole elementari (a quel tempo si chiamavano così) e ho iniziato a frequentarle all’età di sei anni in una classe mista, assieme a quelli del secondo anno. 

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Nibie nostrane

Posted by on Dic 8, 2015 in Diario, la cucina | 0 comments

“Nibie nostrane” sono le nebbie di casa nostra, le nebbie della bassa padovana, che si vedono spesso in questa stagione, nel passaggio che va dall’autunno all’inverno. Arrivano perché sono favorite dalle condizioni climatiche e possono comparire già dal mattino presto. Vedi il vapore che si alza dalla terra, una densa coltre bianca che piano piano avvolge tutto d’intorno e poi rimane lì ferma a creare uno strato di velo dove i colori sbiadiscono si annacquano perdono la brillantezza e sembrano dilatarsi d’intorno proprio come nei quadri di certi pittori.

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Due gocce d’oro

Posted by on Lug 15, 2015 in Diario, Il brolo, La casa | 0 comments

L’estate è la stagione dei frutti che si vedono dappertutto, il grano seminato in autunno adesso è maturo e viene raccolto, trebbiato (vuol dire separato dalla spiga) e messo nei granai, così nell’orto gli ortaggi che poi vengono raccolti ed anche i frutti del frutteto. Giungono anche loro a maturazione sugli alberi e vengono raccolti e diceva un vecchio detto “ogni fruto ga ea so stagion” di certo l’estate è quella che ne offre di più.

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