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Le amiche

Le amiche

Ritrovarsi dopo tanto tempo era l’occasione che si presentava per parlare di tutto, di qualsiasi argomento, ma quelli che stimolavano di più erano l’amore, l’amicizia, la passione. Ci si rannicchiva nel divanetto, dopo aver servito un buon tè con dei biscottini sfornati per l’occasione o un dolce che solo mamma sapeva fare così buono e si parlava sottovoce perché quello che si diceva non doveva interferire con la curiosità delle altre persone della casa, mamma in special modo.

E se si parlava dei giovanotti recentemente conosciuti allora il dialogo era raccontato solo a gesti proprio per non lasciare a nessuno la possibilità di ascoltare. Certe volte i discorsi erano interrotti da una risata che rompeva il silenzio del tinello e allora qualcuno sbirciava ma poi tutto riprendeva normale, tra un sorso di tè e lo sbeccucciare la torta i dialoghi si infittivano e le amiche trascorrevano anche tutto il pomeriggio a chiaccherare, quel tanto che l’imbrunire arrivava senza che se accorgessero e allora qualcuno interveniva per ricordare che il ritorno a casa poteva diventare pericoloso soprattutto per una ragazza. Ma tanta era la gioia di ritrovarsi che queste paure potevano anche essere superate fino all’ora dei saluti quando, guadando di fuori, sulla corte, si intravedeva che il buio era veramente calato all’improvviso e allora sì che qualche timore si faceva strada e così si chiedeva aiuto al fratello grande, appena rientrato dal lavoro, che ben volentieri si prestava ad accompagnare a casa l’amica. Entrambi salivano sulla robusta bicicletta con le ruote a gomme piene, senza faro ovviamente, ma dotata di una sella di cuoio e di molloni per ammortizzare. La ragazza si accomodava sul “ferro“, accavallando le gambe per evitare di fare delle brusche manovre facendo cadere entrambi per terra. La serata finiva col rientro del fratello, ma qualche volta era proprio l’inizio di una nuova storia se sotto sotto tra le amiche c’era quella strana complicità che faceva nascere dei nuovi amori.

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