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foto, lettere, diari, poesie, racconti, ricette

Grazie EXPO

Posted by on Ago 23, 2015 in Diario, viaggi, Visti da vicino e da lontano | 2 comments

All’inizio c’è stata parecchia esitazione perché mancavano le condizioni per andare all’EXPO, poi le circostanze sono cambiate e così abbiamo potuto preparare e affrontare il viaggio. Lo abbiamo pensato come un pellegrinaggio delle emozioni e la prima scelta condivisa in pieno è stata quella di raggiungere Milano e poi il luogo dove si alloggiava percorrendo le strade con la segnaletica blu, le strade statali per capirci. Come dei moderni pellegrini pronti a raggiungere una località disponendo di una cartina stradale piuttosto datata, il senso di orientamento, dei consigli raccolti lungo il percorso e il tempo, da gestire senza particolari apprensioni. L’obbiettivo era quello di arrivare alla casa che ci ospitava, visitare l’EXPO e alla fine ritornare ai nostri paesi nel Veneto senza avere percorso le strade veloci, costruite per l’uomo che non ha mai tempo.

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Sua maestà il baccalà

Posted by on Apr 22, 2015 in Ricette del Dogado | 0 comments

Baccalà mantecato alla veneziana della Serenissima Confraternita, delicato nel gusto e raffinato nel sapore, non bisogna eccedere con l’aglio però, altrimenti si paga la conseguenza di sentirlo sempre in bocca e forse a qualcuno questo non piace.

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El diavolon

Posted by on Dic 4, 2014 in Diario, storie paesane | 0 comments

Quando vivevo in una osteria, che era anche bottega “de casoin” mi capitava di assistere a degli episodi che avevano del fantastico. A noi bambini poteva risultare facile mettere tanta fantasia agli avvenimenti perché questa era la nostra natura e poi gli adulti ci aiutavano in continuazione a svilupparla. Infatti le nostre letture erano quasi sempre dei racconti immaginari e a scuola le cose non cambiavano anzi nei nostri libri di lettura tali racconti ricchi di inventiva e distanti dalla vita reale erano stampati con grande abbondanza.
I giorni vicini alle feste di Natale testimoniavano quanto ho appena scritto e infatti nei nostri libri i brevi racconti erano legati alla stagione che si stava vivendo, l’autunno e poi tra pochi giorni l’inverno, le altre, erano fiabe tratte dalle varie storie nordiche che in qualche modo ci preparavano alle feste natalizie, sempre arricchiti di momenti fantasiosi e immaginari.

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La polenta

Posted by on Mar 14, 2014 in Diario, La casa, la cucina | 0 comments

I  veneziani erano da sempre abituati ai traffici per mare, sin dall’origine della fondazione di Venezia, avvenuta quando gli abitanti delle città costiere fuggirono dalle distruzioni barbariche ed erano attratti da tutte le novità che incontravano nei vari porti dove ormeggiavano le barche, poi le trasportavano indietro e le vendevano a peso d’oro. Dall’oriente portarono in città tutte le spezie possibili ma anche le materie prime per ottenere il cibo quotidiano, al mercato arrivavano ogni sorta di semente, dal grano per fare il pane, al sorgo, le fave, i ceci, le lenticchie, poi le droghe dalle isole del mar della Cina fino alle radici o i bacelli per aromatizzare le pietanze servite nelle dimore dei ricchi mercanti. 

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Il baccalà mantecato alla veneziana

Posted by on Mar 2, 2014 in Diario, la cucina, storie paesane | 0 comments

Il baccalà è un pesce che viene dai mari del nord Europa, il suo vero nome è merluzzo ed è conosciuto e usato per fare dei buoni piatti in molte cucine, viene pescato e poi preparato sia per essere consumato fresco, per essere conservato lo mettono sotto sale, oppure essiccato ai venti freddi del nord. Ma come sia giunto a Venezia, la seconda metà del Quattrocento, vorrei farlo aiutato da una commedia teatrale che ho inventata prendendo spunto dalla lettura di un paio di libri dove si racconta la storia che è poi conservata negli archivi di stato della Repubblica Serenissima e dopo averne interpretato per un poco la mentalità veneziana

l’ingresso di Palazzo Ducale “Porta della Carta” a fianco della Basilica di san marco

Il luogo è la sala del Senato di Palazzo Ducale al cospetto dei Magistrati della Serenissima Repubblica, tra i presenti c’è il doge Francesco Foscari e tutto il Consiglio, al centro sta per parlare il capitano da mar Piero Querini, gesticola ed è molto impacciato, deve leggere la sua relazione trascritta dal nostromo Cristoforo Fioravante e riveduta da Nicolò di Michiel suoi luogotenenti e devono rendere conto del loro viaggio, ricco di imprevisti tragici ed anche affascinanti effettuato da Candia (l’attuale Creta), fino alle lontane e sconosciute isole Lofoten in Norvegia, nel terzo decennio del 1400.

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