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foto, lettere, diari, poesie, racconti, ricette

Tre uova prese di nascosto

Posted by on Mar 27, 2015 in Diario, La casa, la corte | 0 comments

“Tre ovi tolti de scondon” poteva essere questo il titolo della breve storia che vi voglio raccontare.

Antonella e Laura erano grandi amiche, frequentavano la stessa classe e vivevano in due case vicine e sulla stessa via, le abitazioni erano una di fronte all’altra e perciò nei pomeriggi liberi, dopo la scuola si trovavano spesso a giocare insieme. Dentro alla proprietà di Antonella e vicino alla casona si trovava della vigna, non troppe piante, utili alla famiglia, di fronte all’uscio di casa c’era una baracca e dietro ad essa la stalletta del maiale, poco più in là dove terminavano i filari c’era uno spiazzo di prato tutto recintato da una siepe alta che proteggeva la cesura e le viti dalle folate di vento. In questo angolo quasi intimo le due bambine avevano portato dei ceppi di legno per improvvisare una specie di salotto che occupavano nelle giornate di bel tempo, dove intavolavano dialoghi e faccende con le loro due bambole di pezza. 

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L’ultimo dell’anno

Posted by on Gen 2, 2015 in Diario, il tinello, La casa | 0 comments

Sono nato in una casa che si trovava nella bassa padana vicino alla cittadina di Conselve, (l’ho scritto altre volte ma mi piace ripeterlo), che era anche osteria e negozio di generi alimentari e ci sono rimasto fino all’età di 7 anni perché poi la mia famiglia si trasferì nella casa dei nonni paterni che si trovava e si trova in un altro paese sempre della bassa padana vicino a Casalserugo, Ronchi. La realtà cambiò di poco perché la nostra nuova dimora comprendeva anche un negozio di “casoin“, “generi alimentari“, più che altro si vendeva di tutto a parte le stoffe, proprio come la precedente, era gestita da mia nonna e da una zia.

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El diavolon

Posted by on Dic 4, 2014 in Diario, storie paesane | 0 comments

Quando vivevo in una osteria, che era anche bottega “de casoin” mi capitava di assistere a degli episodi che avevano del fantastico. A noi bambini poteva risultare facile mettere tanta fantasia agli avvenimenti perché questa era la nostra natura e poi gli adulti ci aiutavano in continuazione a svilupparla. Infatti le nostre letture erano quasi sempre dei racconti immaginari e a scuola le cose non cambiavano anzi nei nostri libri di lettura tali racconti ricchi di inventiva e distanti dalla vita reale erano stampati con grande abbondanza.
I giorni vicini alle feste di Natale testimoniavano quanto ho appena scritto e infatti nei nostri libri i brevi racconti erano legati alla stagione che si stava vivendo, l’autunno e poi tra pochi giorni l’inverno, le altre, erano fiabe tratte dalle varie storie nordiche che in qualche modo ci preparavano alle feste natalizie, sempre arricchiti di momenti fantasiosi e immaginari.

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Giorni di vendemmia

Posted by on Set 13, 2014 in Diario, La caneva, la cucina | 0 comments

Nelle campagne del triveneto sono giorni di vendemmia, si recidono dai tralci i grappoli per poi portarli nella “caneva” dove vengono pigiati dentro al “tinasso“, nell’aria un intenso profumo di mosto e tra il via vai dei contadini che portano le ceste colme d’uva appena colta e un cantare di donne nella vigna, di ragazzini chiassosi che si divertono a giocare tra le viti e se il sole scalda l’aria è un mostrare impudico di braccia e gambe nude per essere accarezzate dagli ultimi tepori di una estate che ormai volge al suo termine.

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