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Grande guerra europea

Grande guerra europea

Dal diario di mio nonno Giuseppe: il giorno 4 Aprile 1916; Partito per Firenze III Genio Telegrafisti assegnato al 4 Gruppo.

28 maggio: da Firenze partito zone guerra 28 a Bologna, 29 a Padova; sera del 29 a Thiene notte ritorno a Padova; da Padova per Primolano al 30 nel pomeriggio arrivo ad Arsiè assegnato alla 33 ma Compagnia Telegrafisti. Qui sotto due immagini che raccontano di questa esperienza, (il davanti e il retro), una mostra i militari in un atteggiamento quasi teatrale; nella seconda ci sono i nomi del gruppo rappresentato, molti me li hanno chiesti, eccoli: primo in basso sulla sinistra, seduto con fiasco e boccale, Garegnoni Ambrogio, corso Vercelli 14 –  Milano, sopra Parodi Agostino, salita Belvedere – Sampierdarena (Genova), di fianco, nonno Giuseppe – Casalserugo (Padova), sotto di lui Solsi Arturo –  Soresina (Cremona), con la fisarmonica, Bottura Giuseppe – Pastrengo (Verona), con il bicchiere, Melloni Antonio – Cento (Ferrara), a braccia conserte, Carracciolo Rodolfo – Montalto Uffugo (Cosenza), con la tuba, Vezza Ettore – Villafranca (Verona), col fiasco che mesce, Negri Francesco, corso Vercelli 14, – (Milano )

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29.12.1916 Venerdì da Casteltesino per licenza, partito ore 10 arrivo Tezze assieme a 11 (credo militari) con caporale G. di Pistoia. Caffè a Primolano. A Tezze sulle tavole, alle ore 4,30 del 30 dicembre partiti per Vicenza.

30.12.1916 sabato arrivo a Vicenza ore 9, da Vicenza partito per Padova ore 19 arrivo a Padova con C. Sante; ore 20,30. Adolfo ed Antonio Codogno vennero prendermi con carrozza.

30.12.1916 Ore 0,30 in casa di Miglioranza (una famiglia di Bovolenta-Pd) a salutare Gigetta, (la fidanzata).

1917 Servizio militare.

3.11.1918 Armistizio

Poche scarne e confuse parole scritte per spiegare tutto il disagio patito per affrontare il trasferimento al fronte di guerra di Casteltesino (TN). Nessuna parola di commento come era solito fare ma nell’animo tanta apprensione visto come stavano andando le esperienze di guerra proprio in quel momento sia sull’Altopiano di Asiago sul fronte del monte Ortigara, sia sul Carso. La situazione sembrava segnata da un epilogo drammatico oltre che tragico invece poi le sorti si capovolsero e come è riportato sul diario di mio nonno, arrivò il momento tanto atteso dell’armistizio in villa Giusti alle porte di Padova.

Ne parleremo ancora di questa terribile esperienza che poi ha costretto migliaia di famiglie ad espatriare per ritrovare una nuova terra, una nuova casa, un nuovo mondo di pace.

Le foto e le notizie del diario fanno parte della collezione di Emilio Nequinio.
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2 Comments

  1. Buongiorno, trovo il Suo sito su Internet e leggo alcuni riferimenti su Casteltesino, il mio paese in Trentino. Seguo anch’io le vicende storiche riferite alla prima guerra mondiale e sarei interessata a sapere se sul diario di Suo nonno è menzionato ancora Casteltesino e in che termini. Il paese, che nel giugno 1916 fu distrutto dalle bombe ed incendiato, fu poi occupato dall’esercito italiano, fino credo a fine 1918. Mi interesserebbe sapere se esistono fotografie che ritraggono scorci di Casteltesino o di luoghi limitrofi. Grazie per quanto potrà fare
    Cordialmente
    Graziella Menato

    • Salve grazie del suo interesse e per tenerci in contatto cercherò di usare la casella di posta elettronica.

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