Il battesimo
Nella storia delle famiglie di una volta festeggiare un battesimo non era una novità tutt’altro era una consuetudine perché i bambini nascevano anche uno o addirittura due in un anno e sempre portavano allegria e speranza perché seppure accolti in case umili che a volte era pure un casone col tetto di paglia comunque una nuova vita riusciva a dare vivacità alla famiglia. Come di consueto e seguendo la tradizione del tempo era sempre un parente diretto quello incaricato a portare la notizia della nuova nascita a tutti gli altri e non doveva necessariamente essere una donna che aveva altre faccende da seguire subito dopo ci si doveva recare al Comune per la registrazione nel libro dell’Anagrafe e come succedeva spesso se non c’erano i testimoni si recuperavano i soliti due che stazionavano sull’uscio in cambio poi di un compenso rilasciato dal padre del nascituro, contavano molto i due che lo accompagnavano perché dovevano testimoniare il vero anche se alle volte qualche grossolano errore si è sempre verificato, quando situazioni pericolose o avverse avevano impedito l’immediata registrazione (poteva essere una tormenta di neve o eventi bellici pericolosi per l’incolumità delle persone radunate nel Comune), così si ricordano persone come una zia che convinta di essere nata in un giorno poi nel registro venne iscritta con due giorni di ritardo.
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