Frittelle e zabaione
“Te si na fritola”, “Te me pari un zabajon”, “tu sei una frittella”, vuol dire cagionevole di salute, “tu hai la pelle pallida e giallina come il colore dello zabaione”.
Read MoreCarnevale
Il periodo dell’anno che va dal 17 gennaio, festa di sant’Antonio abate, al martedì prima delle “Ceneri”, è Carnevale, almeno qui da noi nel Triveneto ma in special modo a Venezia.
Read MoreEl sa da bon
“El sa da bon”, “sa di buono”, “quello è buono”, una frase semplice, ma chissà quante volte una mamma l’ha detta al suo bambino, magari subito dopo un bagnetto o solo prendendolo in braccio, poche parole ma che contengono tanti propositi. È passato un anno da quando è stata iniziata questa avventura e naturalmente sembra ieri che si stava farfugliando le prime idee su come creare questo blog, la sua impostazione, la sua missione, sulla estetica, su chi si doveva occupare delle ricerche storiche e fotografiche, su chi doveva scrivere gli articoli, ma anche la sua apertura sul mondo, con lo scopo di far conoscere quella vita che sembrava dimenticata.
Read More17 gennaio sant’Antonio abate
Il 17 gennaio si ricorda la vita di sant’Antonio abate, un monaco eremita di origini egiziane e vissuto pochi secoli dopo la morte di Cristo. Quindi agli albori di quell’esperienza cristiana che poi si estese in tutto il resto dell’impero romano. Della sua vita vi rimando alle notizie riportate su altre fonti che ho visto sono molto ben sviluppate e chiare. Quello che vorrei scrivere qui è la storia che mi è stata raccontata da un anziano e che per tale ragione deve essere intesa come una vicenda capitata nel suo paese ma che assomiglia ad altre di simili successe in tutta Italia al tempo della seconda guerra mondiale.
Read MoreEa note dee maranteghe
Un nuovo anno è appena cominciato e da subito questo sito vi porta una novità, il titolo dell’articolo scritto in veneto, questa lingua forgiata nei secoli e che oggi si può ascoltare in tanti paesi della terra
E se costoro volessero capire qualcosa di più dei loro antenati, beh! ci possono leggere, ogni volta che ne sentono la necessità.