Par condicio – Santa Eurosia
Sul passaggio dalla stagione primaverile all’estate ho scritto alcuni articoli, giorni fa, ho raccontato l’importanza che certi santi hanno nel calendario visto che si trovano nel solstizio d’estate e ho citato san Giovanni Battista e poi i santi Pietro e Paolo.
Quando sono stati letti c’è stato chi si è lamentato perché ho tralasciato di nominare le sante donne. Una fatale dimenticanza qui subito rimediata.
Read MoreChe monada – che sciocchezza
Tra pochi giorni si festeggiano due santi tra i più importanti della cultura cristiana san Pietro e san Paolo. Delle loro storie vi lascio ricercare nella rete tutto quanto è di più utile ad informarsi mentre qui mi dilungo solamente sulla frase del titolo perché si dice che questa frase sia stata spesso ricorrente nella bocca dell’apostolo Pietro e per scoprirlo basta leggere qua e la tra i vangeli.
Read MoreLa notte d’estate
La notte d’estate
La notte d’estate
è un sfrinire continuo, di grilli
è un cupo e lontano
latrato, di cani,
è un festoso gracchiare, di rane
è una civetta che canta, tra i rami
è lo sbattito sicuro, del pippistrello.
È un’orchestra che suona
sulla piazza del borgo vicino.
La notte d’estate
è una strada che corre nel buio,
che ti porta lontano,
verso mete sconosciute.
La rugiada di san Giovanni
Èappena passata la notte e spunta l’alba del giorno “magico”, quello del 24 giugno, il calendario ci ricorda che è la “natività di san Giovanni Battista”, cugino di Gesù. Le scritture del Vangelo scrivono di lui dal momento in cui decide di trascorrere un periodo in disparte nel deserto per fortificare lo spirito e diventare un grande profeta, poi si ricopre di una pelle di cammello e vaga di paese in paese a proclamare la carità, il perdono ed anche la capacità di una vita il più possibile senza colpe.
Read MoreLa notte di san Giovanni
Questo articolo nasce un poco scomposto a causa della tante notizie raccolte e che non sono riuscito a riordinare anche se sapevo di dover scrivere qualcosa del periodo più ricco dell’anno astronomico “il solstizio d’estate“. Per la vita nelle campagne erano tanti i lavori che si dovevano fare in questi giorni così importanti; c’era la mietitura del grano e dell’orzo, i fuselli di spighe venivano falciati tra queste date importanti: il 21 giugno inizio d’estate, il 24 giugno la natività di san Giovanni Battista e il 29 giugno festa dei santi Pietro e Paolo, allora si diceva “a san Giovan col pugno in man“, per indicare le spighe in pugno così ricche e secche già abili alla macina per produrre la buona farina per fare il pane e le focacce. Uomini col falcetto “le sesole” e organizzati in file precise che dovevano tagliarle e raccoglierle in fasci per poi formare dei mucchi di sette le “crosete“, dietro a loro i carri con i buoi legati al timone quattro per carro e altri due uomini ai lati del carro con la forca che lo caricavano di fasci di spighe, a passo lento ma a volte le bestie si fermavano.
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