La Salute
Sul calendario in vigore in Italia ad ogni giorno è legata una memoria e così durante le funzioni religiose si ricordano persone o avvenimenti di quella data. Si ricordano uomini e donne che dopo una vita eroica sono stati elevati agli onori degli altari, iscritti nell’annuario dei santi. Si ricordano anche avvenimenti che hanno un particolare rilievo pastorale e che sono di ausilio per la conoscenza e la crescita devozionale dei fedeli che per loro scelta hanno deciso di seguire l’esperienza cristiana. Il 21 novembre si ricorda, nella tradizione, la presentazione della Vergine Maria al tempio. Ma Maria, dice ancora la tradizione, venne scelta da Dio Padre per farla diventare la madre di Gesù Cristo e quindi dopo il sì di Maria tutta la sua vita assunse un’importante missione che cambiò completamente il destino di moltissime persone.
Read MoreSalta Martin
Salta Martin è una tipica espressione veneta, molto sintetica ma che esprime con molta immediatezza il fine per il quale è stata formulata: vuol dire spostarsi da un luogo per occuparne un’altro.
Come ho scritto precedentemente i giorni vicini alla festa di san Martino, vescovo di Tours, ricordato l’11 di novembre, si rinnovavano i contratti d’affitto dei mezzadri e allora succedeva che ci si doveva incontrare tra proprietari dei campi e fittavoli per accordarsi se continuare col contratto precedente o se si doveva modificare in qualche sua clausola con il pericolo di un doloroso cambio di gestione, per cui si dovevano lasciare quelli fino ad ora lavorati e trovarne degli altri da governare per soddisfare alle necessità della famiglia.
Da san Martin castagne e vin (grinton)
“La dimenticanza perde i popoli e le nazioni, perché le nazioni altro non sono che memoria“. Questo è quanto scriveva Niccolò Tommaseo, scrittore di fama, laureatosi a Padova agli inizi dell’ottocento, di origini dalmate.
Tralascio di scrivere la storia e la vita di san Martino che potete travare in moltissimi altri modi diversi da questo semplice diario, qui vorrei scrivere un fatto vero, di quelli che si ricordano, perché legato a questo periodo, del tutto simile a quello vissuto dai loro padri e i dai padri dei loro padri, quindi una esperienza tipica dei paesi di campagna che hanno in san Martino un riferimento importante perché legato a delle tradizioni che solo nel mondo rurale di un tempo richiamano a dei riti che non lasciano spazio alla casualità e per questo vissuto da una famiglia che conosco.
Read MoreTra la vita e la morte
In questi giorni ho avuto un timore presto descritto: la festa di Ognisanti da noi ha un ricordo vivo ed esplicito dato che i luoghi di culto e i cimiteri sono frequentati da schiere di parenti che si recano sulle tombe dei loro cari e li omaggiano del ricordo ponendo un fiore sulle loro tombe. Pensavo che sono già tanti quelli che scrivono qualcosa su questa ricorrenza, anche perché è una tradizione spesso ricordata anche in cucina con dei piatti tipici e sentivo che la fortuna non mi teneva in considerazione perché volevo poter dire qualcosa di diverso e di particolare, soprattutto. Ma giusto ieri 2 novembre, ricorrenza dei “Defunti” ho incontrato una signora e mi ha raccontato un incredibile episodio di una sua vicenda vissuta tra la vita e la morte.
Read MoreLa Padova – Bovolenta
A sud di Padova parte una strada tutta diritta che si chiama “Pratiarcati”, è un bellissimo rettilineo che una volta aveva da entrambi i lati una fitta linea di platani che si coprivano di tante foglie nel periodo estivo. Del resto era frequentata prevalentemente da carretti pieni di merce trainati da cavalli da tiro e transitavano avanti e indietro per raggiungere la città con prodotti in prevalenza agricoli.
Il rettilineo parte da Padova e arriva a Bovolenta dove incontra una strozzatura causata dall’incrocio dei canali Cagnola e Roncaiette che poi continuano fino al mare col nome di fiume Bacchiglione. Un rettilineo importante per i collegamenti ma molto invitante per tutti coloro che agli inizi del 1900 scoprirono il trasporto meccanico, quando facevano capolino nelle nostre strade le prime automobili a motore a scoppio.
Read MoreLe giuggiole
Tempo fa la scuola cominciava il primo di ottobre ed era sempre un giorno triste perché interrompeva la stagione dei giochi fatti all’aria aperta. Ad avvisarmi che stava arrivando quel giorno era l’albero del giuggiolo “le sisoe” che cambiavano colore diventando da verde chiaro a marroncino, voleva dire che la loro maturazione progrediva e si preparavano ad essere colte.
Read MoreLa ciclovia degli aviatori 1 tappa
Da pochi giorni è terminata la settimana sostenibile, indetta in tutta l’Italia, ci ha dato lo spunto per modificare le nostre abitudini quotidiane adottando uno stile di vita diverso da quello imposto dal nostro tempo. Nei limiti delle nostre possibilità siamo stati invitati a risparmiare le risorse energetiche che abbiamo a disposizione usando per i nostri spostamenti altri mezzi più ecologici, come la bicicletta.
Read MoreGiorni di vendemmia
Nelle campagne del triveneto sono giorni di vendemmia, i grappoli vengono recisi dai tralci, si mettono nelle ceste per poi portarle nella “caneva“, qui vengono pigiati dentro al “tinasso“, nell’aria un intenso profumo di mosto, tra un via vai di uomini che le portano colme d’uva. Nei campi le donne cantano, i ragazzini chiassosi si divertono a giocare tra i filari di viti e il sole alto insiste a scaldare l’aria, le braccia e le gambe ancora nude vogliono essere accarezzate dagli ultimi tepori dell’estate che ormai si sta consumando pur allietata dalle note squillanti e dalle risate festose dei lavoratori a giornata convenuti a vendemmiare nella “cesura”.
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