Tra la vita e la morte
In questi giorni ho avuto un timore presto descritto: la festa di Ognisanti da noi ha un ricordo vivo ed esplicito dato che i luoghi di culto e i cimiteri sono frequentati da schiere di parenti che si recano sulle tombe dei loro cari e li omaggiano del ricordo ponendo un fiore sulle loro tombe. Pensavo che sono già tanti quelli che scrivono qualcosa su questa ricorrenza, anche perché è una tradizione spesso ricordata anche in cucina con dei piatti tipici e sentivo che la fortuna non mi teneva in considerazione perché volevo poter dire qualcosa di diverso e di particolare, soprattutto. Ma giusto ieri 2 novembre, ricorrenza dei “Defunti” ho incontrato una signora e mi ha raccontato un incredibile episodio di una sua vicenda vissuta tra la vita e la morte.
Read MoreLa Padova – Bovolenta
A sud di Padova parte una strada tutta diritta che si chiama “Pratiarcati”, è un bellissimo rettilineo che una volta aveva da entrambi i lati una fitta linea di platani che si coprivano di tante foglie nel periodo estivo. Del resto era frequentata prevalentemente da carretti pieni di merce trainati da cavalli da tiro e transitavano avanti e indietro per raggiungere la città con prodotti in prevalenza agricoli.
Il rettilineo parte da Padova e arriva a Bovolenta dove incontra una strozzatura causata dall’incrocio dei canali Cagnola e Roncaiette che poi continuano fino al mare col nome di fiume Bacchiglione. Un rettilineo importante per i collegamenti ma molto invitante per tutti coloro che agli inizi del 1900 scoprirono il trasporto meccanico, quando facevano capolino nelle nostre strade le prime automobili a motore a scoppio.
Read MoreL’uva di sant’Anna
Santi Anna e Gioacchino i genitori di Maria la madre di Gesù e si ricordano il 26 luglio, alcuni paesi della terra veneta mettono in risalto più il nome di Anna che di Gioacchino e infatti sono molte le feste che si riflettono in questo nome, ma cosa c’entra il frutto della vite con questa santa.
Da noi ci dovrebbe essere la piena estate ma invece quest’anno sta facendo i capricci e quel tanto che sembra di essere in primavera, comunque sia certe uve arrivano a maturazione molto presto e producono acini bianchi molto dolci che proprio in questi giorni si possono assaporare e si possono consumare staccando i grappoli dai tralci. È un’uva precoce, e se qualcuno è riuscito a piantarla nel suo campo o podere, può fargli fare una bella presenza nella tavola di casa. Nelle famiglie di molti anni fa questo tipo di uva era una piacevole istituzione e infatti quando andavo in vacanza nella casa dei nonni, in questi giorni con soddisfazione guardavano la pergola di vite che si trovava su un angolo del portico e se trovavano il grappolo maturo lo prendevano per farmelo assaggiare, quegli acini dolci, così gustosi che riuscivano ogni volta a stupirmi, perché se nutro un certo interesse per l’uva e il vino poterli mangiare lontano dal periodo consueto creava quella novità che esaltava il palato.
Read MoreFesta del Redentore
“Ti se pronta, dai ’ndemo”, abbigliarsi in fretta per andare alla festa del Redentore. La festa più importante di Venezia con la partecipazione dei veneziani e dei “foresti” (forestieri) insieme, tutti radunati sulle sponde del canale della Giudecca o per chi può sulle barche addobbate di lumini che invadono lo spazio d’acqua del bacino di san Marco ad attendere il grande spettacolo pirotecnico che in questa notte magica illumina lo spazio d’acqua di fronte alla chiesa del Redentore.
Read MorePotenza dei salmi
Questo articolo potrebbe cominciare così: “No ghe se più i preti de na volta” e sì perché al parroco o al prete come lo si vuol chiamare gli venivano attribuiti dei poteri che al giorno d’oggi sembrano scomparsi.
Inizio col raccontare un episodio che narrava un parroco del mio piccolo paese, Ronchi del volo, che si trova nella bassa padovana, ma non troppo distante dalla città, lo ricordo molto bene perché ad ogni racconto lui aggiugeva dei dettagli che lasciavano stupiti e forse lui stesso lo arricchiva di particolari per renderlo affascinante e misterioso allo stesso tempo.
Read MorePar condicio – Santa Eurosia
Sul passaggio dalla stagione primaverile all’estate ho scritto alcuni articoli, giorni fa, ho raccontato l’importanza che certi santi hanno nel calendario visto che si trovano nel solstizio d’estate e ho citato san Giovanni Battista e poi i santi Pietro e Paolo.
Quando sono stati letti c’è stato chi si è lamentato perché ho tralasciato di nominare le sante donne. Una fatale dimenticanza qui subito rimediata.
Read MoreChe monada – che sciocchezza
Tra pochi giorni si festeggiano due santi tra i più importanti della cultura cristiana san Pietro e san Paolo. Delle loro storie vi lascio ricercare nella rete tutto quanto è di più utile ad informarsi mentre qui mi dilungo solamente sulla frase del titolo perché si dice che questa frase sia stata spesso ricorrente nella bocca dell’apostolo Pietro e per scoprirlo basta leggere qua e la tra i vangeli.
Read MoreLa notte d’estate
La notte d’estate
La notte d’estate
è un sfrinire continuo, di grilli
è un cupo e lontano
latrato, di cani,
è un festoso gracchiare, di rane
è una civetta che canta, tra i rami
è lo sbattito sicuro, del pippistrello.
È un’orchestra che suona
sulla piazza del borgo vicino.
La notte d’estate
è una strada che corre nel buio,
che ti porta lontano,
verso mete sconosciute.