La festa del Santo
I l 13 giugno a Padova è festa importante, si ricorda sant’Antonio un santo conosciuto in tutto il mondo ed è tanto amato da milioni di persone che gli chiedono spesso la sua intercessione. Può essere il pellegrino in viaggio per raggiungere la basilica di Padova o un passante che cammina in una strada di New York mentre sta per raggiungere la chiesa a lui dedicata, può essere l’escursionista che si ferma vicino ad una edicola tutta di legno, compresa la statua del santo messa al suo interno che si trova ai lati di un sentiero di montagna o anche il medico di un ospedale in Africa, che decide di assentarsi un attimo tra una operazione e l’altra per chiedere l’intercessione del santo dipinto ad affresco nella cappella del nosocomio.
Read MoreLa Sensa (Ascensione del Signore)
La ricorrenza dell’Ascensione del Signore Gesù al cielo, quaranta giorni dopo la Pasqua, in veneto si chiama “la sensa”. È un giorno molto importante per i veneziani perché ricorda la spedizione del doge Pietro Orseolo II, dal porto di san Nicolò al Lido, pochi anni prima del Mille, per svolgere una missione a metà strada tra il commerciale e il militare anche se lo scopo era di soccorrere le popolazioni dell’Istria e della Dalmazia dalle scorribande dei pirati che seminavano il terrore nel mare Adriatico.
Read MoreLa comunità emmaus Padova
I n un paesino della bassa padovana che si chiama Lion, località di Albignasego, si trova una comunità dove sono ospitate delle persone che per vari motivi si sono trovate in difficoltà. A sostenerle c’è Luisa la responsabile che segue lo spirito di Emmaus, dal suo fondatore l’Abbé Pierre, una persona straordinaria.
Read MoreLa Mille Miglia
La Mille Miglia è una gara di velocità e di regolarità effettuata con automobili da corsa prodotte da varie marche automobilistiche e si sviluppava nelle lunghezza di Mille Miglia, partiva da Brescia e poi girava attorno al paletto posto a Roma e ritornava nella città di partenza dopo che si era percorso il tragitto passando per molte città e paesi di parte dell’Italia del nord e del centro. È tuttora nei ricordi che mi ha lasciato il mio papà che mi raccontava che partiva in bicicletta con alcuni suoi amici per raggiungere il luogo più vicino al passaggio delle auto, di solito la statale 16, in quella località Mezzavia, vicino a Montegrotto Terme. Ai giorni nostri si cerca di rievocare questa gara che affascinava e tuttora affascina molte persone e molti spettatori che si distribuiscono lungo il percorso.
Read MoreRemada a seconda
Il trasporto fluviale è sempre stato praticato nei nostri fiumi sia per trasportare delle persone che delle merci e di tutti i tipi. Una via d’acqua molto frequentata era il canale Vigenzone che parte da Battaglia Terme e va ad unirsi con il Bacchiglione in località Bovolenta per poi proseguire fino ad un altro incontro con la Brenta in località Cà Bianca e poi poco dopo sfociare a sud di Chioggia nel mare Adriatico. Barche di tutti i tipi frequentavano queste vie d’acqua per portare a Venezia ingenti quantità di trachite strappata dai Colli Euganei e poi usarla per pavimentare le calli della città, derrate e stoffe invece prendevano il percorso inverso per giungere a Pontemanco dove si trovava un attrezzato mulino ad acqua usato per la macina delle granaglie e a Battaglia Terme dove esisteva una delle più grandi cartiere della Serenissima. Il salto dell’acqua del mulino di Battaglia faceva manovrare dei grandi “folli” che trituravano gli stracci di cotone, lino, canapa e dopo successive lavorazioni si ottenevano enormi quantità di carta che serviva sia all’Università di Padova che alle numerose tipografie di Venezia. Questo traffico di “burci“, “peote“, “sandali” e “bragossi” che andavano e venivano dalla laguna, quando dovevano trasportare ingenti quantità di peso si facevano aiutare dal traino dei cavalli, legati da grosse funi alle barche andavano avanti e indietro sulle “maresane“, la parte bassa degli argini e le trainavano con forza per aiutarle nella navigazione, guidati dai “cavallanti“, uomini addetti alla guida dei cavalli che cercavano di tenere le bestie per non farle cadere in acqua. Le barche più leggere sfruttavano la corrente dell’acqua o usavano le vele in modo da essere aiutate dalla forza del vento, si diceva così che navigavano “a seconda“.
Read MoreIl traghetto di Ciccio
Lungo l’argine sinistro del Bacchiglione che va da Bovolenta a Pontelongo si trova una località chiamata Ca’ Molin, sono poche casupole che un tempo erano parte di un borgo raccolto attorno ad una dimora veneziana che poi è stata demolita per far spazio ad una nuova casa di tutt’altra fattura. Un tempo questa zona era centro di interesse per la presenza dei fattori che le famiglie veneziane mettevano per la salvaguardia delle campagne poi con l’avvento del periodo napoleonico molte di queste dimore vennero requisite e di conseguenza abbandonate. Poi piano piano altre famiglie ne divennero i proprietari che ne cambiarono le finalità riducendo le case esistenti a magazzino di prodotti agricoli e se qualcuna ha mantenuto la fisionomia archittettonica di villa per altre toccò la sorte di essere trasformate in case di abitazione dai forti estetismi moderni, altre furono abbattute e ricostrite per far spazio a costruzioni più funzionali ma sicuramente meno belle delle antiche ville.
Read More25 aprile san Marco
S an Marco è il patrono di Venezia ma la storia ci ricorda che prima di lui c’era san Teodoro e poverino venne sostituito dall’evangelista perché nel 829 dopo Cristo due mercanti veneziani, Bono da Malamocco e Rustego da Torcello, riuscirono a trafugare le spoglie del santo dalla città di Alessandria d’Egitto prima che fossero disperse da chi si era insediato in quel paese.
Read MoreUn quaresimale al Santo
Read More“Senti tosa te me ghe da fare un piasere grande, mercore te ve al Santo e te scolti el quaresimae e po te ghe domandi na benedision par noaltri che ghe ne avemo de estremo bisogno”.
Se fosse difficile la traduzione di questa frase visto che il veneto non tutti lo conoscono allora ecco cosa si sono dette madre e figlia dopo la tragedia avvenuta in casa con la morte improvvisa del figlio e anche fratello di una di queste due ragazze che si sono recate alla basilica di sant’Antonio a Padova per assistere alla predica di quaresima e poi guadagnare la benedizione finale.
“Senti figliola, tu mi devi fare un grande favore, mercoledì (mercoledì santo) ti recherai al Santo (la basilica di sant’Antonio) e poi chiederai una benedizione speciale per noi che in questo momento è necessaria (la morte improvvisa del figlio aveva creato parecchio sconcerto in tutti)”.